De Bestiarum Naturis 871 – la Gorgone
Per molti secoli si credette che le anguicrinite Gorgoni
pietrificassero chiunque avesse l’ardire
di incrociare il loro sguardo.
Oggi, però, sappiamo che tutto ciò è vero solo in parte.
Mettiamo da parte i capelli di serpenti,
o l’aspetto orribile e aggressivo;
dimentichiamo anche le ali d’oro e gli arti di bronzo.
Ci rimane solo la storia dello sguardo,
che ha un suo fondamento di verità.
Esse, infatti, per quanto sembri strano,
si nutrono di lacrime.
E non solo di quelle dei passeri addormentati,
come testimoniato dalla Gorgone Macarea.
Ogni sera, fanno il giro del mondo
e, con le loro piccole proboscidi patafisiche,
aspirano lacrime dagli occhi
di tutti gli esseri che dormono,
alleggerendo così il loro sonno
e, forse, i loro sogni.
Ho però qui un lungo elenco di persone
che la notte non riescono a dormire
e che avrebbero comunque bisogno
di una visita da parte di questi animali.
Non è il caso di trascriverlo qui, lo so,
ma il Lettore può immaginare con facilità
quanto sia lungo.
