De Bestiarum Naturis 944 – i Cromi
Il ritrovamento casuale di un album di immagini
getta una nuova luce sulle fonti d’ispirazione
e sugli studi che sono stati alla base o alla fine
del presente Gran Bestiario.
Queste pagine senza testo, infatti,
contengono alcuni di quelli che il Fisiologo,
con tono e intento spregiativo,
avrebbe chiamato Cromi.
E ciò perché, ai suoi occhi,
essi sono meri involucri, cioè esterni senza interno,
apparenze fugaci e inanimate,
fantasmi viventi di vita impropria.
Oltre a ciò, molti oggi ci avvisano
che questa apparenza è ancor meno profonda:
essa simula il processo senza processo;
è il già visto che, mostrandosi come un tutto,
sembra il tutto da vedere.
Per tutte queste ragioni, e per mille altre future,
i Cromi andrebbero estinti.
