De Bestiarum Naturis 941 – la Bussola

 

Questo strano uccellino parrebbe nato

dalle fantasie degli animalisti immaginari

di epoche passate,

quando i “monstra” erano costruiti

secondo poche, semplici regole visive:

moltiplicazione/cancellazione,

addizione/sottrazione,

gigantismo/nanismo

ampliamento del dettaglio,

ibridazione semplice o di secondo grado,

umanizzazione posturale,

redistribuzione strutturale e così via.

In questo caso, però, l’evoluzione di una tale coda

- tanto sproporzionata da stare a malapena nel foglio -

non è frutto di una fantasia scatenata o scorretta

ma, come sempre, un accidente fortuito

utilizzato poi da molti animali, i quali

- vedendo uscire dai canneti e dalla boscaglia

un tale inequivocabile segnale -

si orientano con maggiore precisione

poiché sanno con certezza che,

almeno in quella direzione,

 il nemico è ancora lontano.