De Bestiarum Naturis 940 – i Narratori
Queste bestiole furono considerate a lungo
dei semplici parassiti delle superfici,
tanto che già il Fisiologo scrisse:
“Chi vuole conoscere la verità,
non dovrà leggere le storie scritte sulle cortecce
sulla pelle o lungo le strade“.
Oggi però la scienza ha finalmente compreso
la grande importanza ecologica e mnemopoietica
di questi piccoli segnatori,
diffusi a ogni latitudine del nostro pianeta.
Essi, infatti, appena nati,
escono dalle loro tane profonde
e cercano un ospite su cui vivere,
sia esso animale, vegetale o fungo.
Essendo essi quasi del tutto invisibili,
l’ospite, pur nutrendo i Narratori con il proprio sangue
con la linfa o altri umori coprenti,
non ne patisce alcun svantaggio
a parte il fatto che la sua memoria sarà meno selettiva.
Notevole la convergenza evolutiva
con le ben più imponenti Megattere Murali,
di cui si dice al capitolo 804 del presente Gran Bestiario
e con il Pesce Tatoo (DBN 420),
che ben rappresenta l’universale bisogno
di ricordare cos e vicende.
