De Bestiarum Naturis 694 – lo Scudo

Narra il Fisiologo che una volta

incontrò il Grande Gallo Testapiatta

o. secondo altri nomi, lo Scudo.

Dopo averne raccontato l’incontro in tutti i dettagli

il Saggio inaspettatamente conclude:

“State attenti, perché Lo Scudo è il Demonio.

Ne porta le vesti e il Vessillo Piatto negando

le sapienze altrui, e i loro mondi, e i sogni.

La sua sete di onnipotenza si placa

solo davanti alla caduta del saggio e al suo scherno.

Lo Scudo è il Demonio, lo ripeto,

perché è contrario al vero che s’affaccia,

così come s’affaccia un uomo felice,

cercando in un giardino la donna amata;

contrario al bene che si apre come una porta,

che ondeggi indecisa se essere aperta o chiusa,

in attesa di un arrivo;

contrario al bene che unisce come un abbraccio

e al bene, ben più ampio,

di chi accetta anche le cose non sue,

senza ritirare la mano, senza ferirle

e senza smettere di curarle.”