De Bestiarum Naturis 800 – il Beneducato

Tenersi assente per non incontrare gli sguardi,

a meno che non siano richiesti,

voluti, dovuti, pretesi.

Lasciare che chiunque altro parli prima di te

e aspettare che arrivi il tuo turno,

anche se non arrivasse in tempo, o mai.

Lasciare che gli altri entrino ovunque prima di te,

anche se poi non rimanessero posti,

posti a cui, comunque, non hai mai diritto.

Non sedersi, stare in piedi, prevenire,

essere l’ultimo della fila,

non sottoporre il proprio caso,

non chiedere l’amicizia, l’amore, l’attenzione.

In caso di pericolo, scappare per ultimo.

Non chiedere mai il cibo: accettarlo appena.

Fingere di non avere sete, bisogni, idee, cacca.

Fingere di star bene da solo, all’angolo,

sorridere e rispondere soltanto se interrogato;

non toccare le ragazze nemmeno con un fiore,

figuriamoci con una mano o un’altra parte,

o con il pensiero.

Non sognarle. Non fissarle. Non guardarle.

Fingere di non produrre desideri,

odori, pensieri o rumori.

Non parlare forte, non alzare la voce,

non urlare mai, nemmeno per le ferite

che ti bruciano il corpo,

come una spenta pelliccia di braci.