De Bestiarum Naturis 614 – l’Unicorno di Mare
Già qui, ma soprattutto altrove,
dell’Unicorno s’è già detto tutto.
Poco si sa, invece, di quello di Mare.
Appare in una sola immagine seicentesca
della stramba serie del Rochefort.
In essa il disegnatore,
volendo rappresentare il Narvalo,
restò indeciso a lungo,
probabilmente pensando che il corno di quella bestia
fosse anche quello dell’Unicorno,
del Monoceronte, dell’Alicorno o chissà…
Preso da tali contraddizioni irrisolte
e non sapendo uscire dal dubbio,
disegnò allora due bestie per una sola:
una è davvero simile al Narvalo,
l’altra è un Unicorno con pinne e corona
che galleggia sgraziato e gonfio.
Esso, infatti, è posto nell’illustrazione
- con scarso artificio e ancor meno scienza -
a frettolosa chiusura di uno di quei cortocircuiti
che già allora ci facevano naufragare
tra le frasi da finire a ogni costo.
