De Bestiarum Naturis 208 – l'Animale Sacro

Questa bestia fortunata è sacra

per i seguenti motivi:

perché mangia molto,

perché strilla di notte,

perché dà al mondo tre piccoli alla volta,

perché salta in alto senza motivo,

perché già prima della pioggia cerca un riparo,

perché defeca nei fiumi e urina sui fiori velenosi,

perché corre principalmente in direzione del sole,

perché ogni plenilunio dorme in piedi,

perché perde molta saliva,

perché non sanguina,

perché ha il profumo della notte,

perché non mangia che un filo d’erba al giorno,

perché sembra che pianga con noi,

perché fu avvistata prima di un tifone,

perché segue i sentieri nel bosco,

perché nutre i piccoli senza toccare il cibo,

perché perde le penne ogni sei anni,

perché ha il colore dell’alba,

perché non si è mai vista la femmina,

perché ha gli artigli dispari,

perché è amica dell’uomo,

perché resta tranquilla durante le tempeste,

perché sembra che rida di noi,

perché mostra il pene,

perché fu vista prima di un miracolo,

perché è nemica del lupo,

perché ha un becco guaritore,

perché in controluce sembra d’argento,

perché canta come una donna,

perché evita il fulmine,

perché ha la lingua triforcuta,

perché resta sospesa in aria come una nuvola,

perché dona il suo sangue ai figli ma non muore,

perché quando muore arriva un terremoto,

perché sulla navi avvista le balene,

perché beve vino.