De Bestiarum Naturis 171 – il Fermo Immagine

Sembrerebbe che ce l’abbiamo messa tutta

a mostrare come immobile questa lepre,

e solo per un gioco di parole.

A conferma di ciò,

il gesto non propriamente energico

e la quasi totale assenza

di dettagli inerziali.

Si aggiunga il bianco tutt’intorno

e l’ombra troppo lontana

e in perfetta giustezza con il corpo:

così, nessuna deviazione dall’asse verticale

suggerirà un qualche spostamento

o una profondità.

Per lo stesso motivo, e qui starebbe la vera malizia,

perfino la firma dell’autore

è nascosta nel corpo del Fermo Immagine,

così che non attiri l’occhio in una qualche direzione.

Eppure, non ci siamo allontanati

nemmeno di un millimetro

dallo spirito scientifico che anima il Bestiario: e

il Fermo Immagine, infatti,

quando è inseguito da un predatore,

effettivamente si blocca spesso a mezz’aria

e resta immobile così, anche per alcuni minuti.

Non è chiaro se, in quella posizione,

respiri o trattenga il fiato,

e se ciò abbia influenza sulla levitazione aerea.

Fatto sta che sia il Falco sia la Volpe

lo perdono di vista, perché per tutti

- e non solo per gli umani –

ciò che è fermo fa parte dello sfondo.