De Bestiarum Naturis 128 – lo Sfoglio

Per difendersi dalle avversità del mondo esterno,

il corpo degli esseri viventi è quasi sempre circondato

da una qualche forma di barriera o pellicola

(fatta di pelle, calcare, osso, cheratina, sasso,

ma spesso fatta anche di niente,

poco più di una goccia d’acqua rappresa,

di una corazza fragile, o timida come una piuma).

Anche lo Sfoglio, a suo modo, è un animale di pelle;

lo è in maniera così ossessiva, però,

che è ormai costituito esclusivamente

da un numero infinito di strati protettivi sovrapposti.

In questo modo - e la cosa è abbastanza strana –

nonostante tutte queste precauzioni

è privo, di fatto, di un “interno” da custodire.

 

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“Come un’Ostrica, ma senza perla, naturalmente:

(senza un valore che non sia il valore di tutti)

…l’Ostrica immensa e comune”

Le Parole incustodite