De Bestiarum Naturis 965 – il Basilisco e le Mal’Arie
Tra Viverna, Drago, Coccatrice e Basilisco
gli ibridi minori medievali
- lungi dall’essere solo un’enciclopedia di dettagli -
dimostrano ancora una volta che
riescono a diventare bestie nuove, logiche, potenti.
Tra questi, il Basilisco
- forse, il più disgustoso –
è quello che ha avuto la storia più complessa,
crescendo via via in dimensioni e nature,
aumentando, anche di numero, le sue capacità assassine
e arrivando a uccidere con lo sguardo, con l’odore,
con un tocco anche indiretto
e, soprattutto, con il fiato.
Chiunque avesse respirato la stessa aria del mostro
sarebbe morto tra mille sofferenze.
Insomma, il Basilisco, la grande lucertola-gallo,
spiegò e rappresentò la Mal’Aria,
il contagio invisibile, l’epidemia che fa strage
senza motivo o pietà.
Oggi gli scienziati,
che non credono alle leggende
ma credono alle diverse Mal’Arie epidemiche,
lo chiamano anche Smog, Polveri Sottili
o Microplastiche.
