De Bestiarum Naturis 865 – il Dugongo Lungo
Si è visto già,
o forse si parlava dei Manati,
che queste bestie sono molto lente.
Poetiche, spesso, ma lente, letargiche.
Ed ecco che la Natura però corre loro in soccorso,
e questa volta in un modo un po’ lamarckiano:
allungando in maniera vistosa il corpo di questa bestia
essa è riuscita a non doverla più costringere
ad affannarsi nella ricerca del cibo,
dato che ora lo trova subito, e quasi senza sforzo.
Gli basta voltarsi nella direzione giusta.
Naturalmente, i cuccioli del Lento
devono essere addestrati dai genitori
a imparare a muovere un tale corpo che,
fin dalla più tenera età,
appare sproporzionato e goffo.
In ciò, adulti e piccoli sembrano proprio
come coloro che, usando gli elettrodomestici
come protesi corporee,
ne sono addestrati e, per dir così, guidati.
Comunque, come fu per il nome del
DBN 130 il Dugongo col Corno,
anche qui il nome è stonato
da una ridicola allitterazione.
Dev’essere un destino di specie.
