De Bestiarum Naturis 844 – il Scighera
Questo Gran Bestiario, in tutta la sua ampiezza,
ha sempre cercato di presentare gli animali
attraverso un punto di vista scientifico
e un’attitudine chiarificatrice.
Anche quando, e si spera raramente,
la poesia o il vago mondo delle metafore
hanno preso il sopravvento sulla lucidità,
l’autore ha sempre usato tratti e tratteggi nitidi,
ombreggiature che sapessero scandire
volumi e qualità psicologiche.
E tutto ciò nell’intento, del tutto lodevole,
di presentare al mondo una fauna che,
pur essendo inesistente,
non fosse per questo meno vera.
Il lettore, dunque, vorrà senz’altro
concederci un po’ della sua fiducia
e, nonostante ciò che appare a un primo sguardo,
accoglierà l’assicurazione
che le presenti immagini del Scighera
sono millimetricamente fedeli
alla realtà corporea della bestia.
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“The observation of nature is part of an artist’s life,
it enlarges his form [and] knowledge,
keeps him fresh and from working only by formula,
and feeds inspiration.”
(Henry Moore)
