De Bestiarum Naturis 843 – l’Ostrica

C‘era una volta un bestia brutta.

Per sua fortuna, nel mondo c’erano

i mille pappagalli multicolori, e le farfalle;

c’erano i pesci arcobaleno, le zebre striate,

i pavoni occhiuti e i cervi luminosi.

C’erano già tigri, ramarri, aquile,

scimmie urlanti, nuvole e funghi dalle mille sfumature.

C’era già, insomma, così tanto da guardare

che nessuno si accorse

né dell’Ostrica né del suo tesoro.

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“Il Gran Bestiario è dunque come un Ostricario!”

disse Armido,

inventando una parola nuova

ma non un nuovo significato:

quello era già lì, bello chiaro,

prima ancora che venisse

pronunciato per la prima volta.