De Bestiarum Naturis 829 – il Nuvolari e il Sette Piedi

Non lontano da casa mia, per anni,

 si sono tenute delle corse clandestine

di piccoli animali.

Si svolgevano in uno scantinato enorme,

dove una volta gli zii

accatastavano tonnellate di cotone grezzo.

Dentro quelle montagne soffici e ruvide

noi bambini ci tuffavamo di nascosto,

saltando da una scala grigia di metallo.

Qui, in quel posto ora buio e maleodorante,

tra le urla sguaiate degli scommettitori

e gli squittii spaventati delle nutrie o dei ratti,

negli ultimi anni gareggiava soprattutto

un Ermellino Bianco,

che tutti chiamavano il Nuvolari.

Si era guadagnato quel soprannome glorioso

 perché in gara sconfiggeva tutti,

ma soprattutto

perché si narrava che avesse sconfitto

 le Nutrie Missilistiche della Bovisa,

quelle nutrite da dietro a carote e polvere da sparo

e i Conigli di City-Life,

dopati dai passanti e dai numerosi rider clandestini.

Era così veloce il Nuvolari, che

– a corredo di questo capitolo –

non abbiamo trovato una sua immagine

che non fosse sfuocata o mossa.

Proponiamo dunque quella di un suo collega corridore,

il famoso Ermellino a Sette Piedi,

che fu battuto dal Nuvolari

dopo una gara epica e sanguinosa,

durata quarantadue giri dello scantinato

durante il quale entrambi i contendenti

si diedero un numero imprecisato, ma altissimo,

 di graffi e morsi.