De Bestiarum Naturis 719 – i Campi
Non si vedranno qui
le distese d’erba che, tra Laborie e Le Bac,
nutrono mille animali diversi
o gli infiniti panorami di grano
che dopo Volterra si sommano al tramonto.
Qui si vedrà schematicamente
com’è possibile che animali filiformi,
che da soli morirebbero all’istante,
possano invece, restando insieme,
sopravvivere, danzare e disegnare.
Proprio dei Campi parlava il grande Fisiologo,
quando disse:
“Homo homini chorus!”
