De Bestiarum Naturis 586 – il Mostri in Fondo al Letto
Le lenzuola della grande casa di legno
erano gelide già alla fine di agosto,
perché il mondo era ancora pieno di neve.
Non sempre, ma bastava andare un po’ in alto
e la trovavi dappertutto, anche d’estate;
figuriamoci la pioggia e, con essa, i temporali!
Oscuri come minacce, i temporali duravano a lungo.
I tuoni rimbombavano vicini per ore
e i lampi cadevano sugli alberi intorno
o sui parafulmini delle case,
passando nelle tubature e spaventando
le cameriere nelle cucine
o i gatti davanti al camino.
La luce dei fulmini, di notte,
traspariva improvvisa e tremante
dalle vecchie persiane mal chiuse
e i bambini, proprio in quegli attimi,
temevano che i Mostri in Fondo al Letto
saltassero fuori per lo spavento.
Queste bisce, infatti,
si rifugiavano dal temporale
proprio nei nostri letti,
nascosti tra materasso e lenzuola,
in attesa di mangiarci i piedi,
se solo li avessimo stesi troppo.
