De Bestiarum Naturis 512 – le Chimere del Tipografo

Per lo studioso di Zoologia Immaginaria

il rinvenimento, nell’Ufficio Propaganda

di una vecchia azienda abbandonata,

di questo anonimo manuale tipografico

fu un vero colpo di fortuna.

Creato forse da qualche impiegato nelle ore di pausa

e nascosto poi in un cassetto polveroso,

questo libretto ci presenta, infatti,

una serie sorprendente di bestie chimeriche

che mai sarebbero state descritte in altra sede.

All’inizio, fu trovato solo un foglio isolato,

su cui son già stati fatti i primi studi

e disegni descrittori;

poi, però, grazie a una ricerca più profonda,

apparve il prezioso Manualetto Chimerico,

pur se smangiato in parte dal tempo e dai topi.

 

Nella terza di copertina,

in scrittura autografa capovolta,

si legge la trascrizione di una poesia

d’ispirazione tardo-pascoliana che comparve

nella raccolta “Panoramismi”

(di Autori Vari, edita a Milano nel 1913).

 

Infine, va segnalato che

a pag. 71 del Manualetto Chimero,

per la prima volta viene rappresentata

una Farfalla a Colori (DBN 885),

mentre a pag. 40 appare il primo

Canardopuorco di Forlani (DBN 761)