De Bestiarum Naturis 405 – il Tarlo
Invece di uscire, entra nel legno di nascosto,
e come se non gli importasse.
Eppure, al contrario dei Tarli Reali,
il Tarlo del Bestiario, scavando lunghe gallerie
nei mobili delle nonne o nei soffitti delle case di campagna,
fa entrare in quelle vecchie cose polverose,
la luce bianca del sole, o rossa, se tramonta o nasce.
Davanti a un tale miracolo, tutti si commuovono, naturalmente,
e così lasciano che il Tarlo, tutto solo,
crei sentieri intricati e pieni di curve, labirinti senza un arrivo,
e immense, brillanti città disabitate.
Che nel fare tutto questo, porti le vecchie cose alla morte,
ecco, è di questo – purtroppo- che non gli importa.
