De Bestiarum Naturis 393 – il Profilo

Guardare in macchina fa male,

porta sfortuna, illude:

sembra quasi, infatti,

 che tu mi stia guardando innamorata

e, invece, il tuo è uno sguardo cieco,

uno sguardo deforme, sfuocato.

Odio quando mi imbrogli così.

E non è solo questione di occhi,

ma anche di orecchi e di pensieri.

Odio quando mi pensi così.

Io non esisto, lo so.

O forse solo mentre guardi altrove, non me.

Vedrò con i miei occhi ogni tua mossa immobile,

le tue visioni allontanate.

È dalle mie sfocature, dunque,

che resterò innamorato.