De Bestiarum Naturis 382 - il Fido Rimasto

 

Anche dopo che tutti se ne sono andati,

il Fido Rimasto non si sposta dal deserto

in cui ha sempre vissuto.

Nulla lo smuove,

nemmeno questa eterna pioggia polverosa.

Nulla lo smuove, nulla si muove.

Povero caro, ma perché non se ne va anche lui?

Si è forse incollato ai sassi?

 Ha forse sepolto dei tesori, delle ossa…

o aspetta qualcuno?

Perché considera ancora

questo antico, glorioso nulla

come una proprietà dell’Uomo

e perché continua a difenderlo?

Non sa che l’Uomo e il Migrante

sono la stessa cosa?

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“(…) l’acqua tessuta dall’immensità

chiude il mio sogno come in una rete”

(G. Gozzano, Pioggia d’agosto, vv. 9-10)