De Bestiarum Naturis 376 – il Palafitta
Negli studi antichi e moderni,
e contemporanei,
il Palafitta è citato moltissime volte.
I primi lo ricordano per il primo motivo che,
vedendolo, subito salta all’occhio,
e cioè che vive tutta la sua vita
immobile con le zampe piantate
nelle acque di paludi sconfinate.
Da qui, i seguaci del Fisiologo
hanno tratto insegnamenti morali
di una certa finezza.
Questa bestia viene invece ricordata dai moderni
per la sua strategia di sopravvivenza,
detta della Prospettiva Ambigua o
delle Distanze Indecidibili,
tale per cui i predatori non capiscono
dove e di quali dimensioni siano
i Palafitta di cui essi vorrebbero cibarsi.
Lasciamo perdere qui
le curiosità dei contemporanei,
che sono orientate esclusivamente a capire
come facciano queste bestie
a copulare e riprodursi.
