De Bestiarum Naturis 363 – il Gallone

Quando, accucciato a filo del prato,

spiegavo alle Formiche

dove avessi visto delle briciole di torta

o un frutto caduto,

o le avvertivo di dove fossero le pozzanghere

e altre insidie mortali,

mi soffermavo spesso sul Gallone.

Capivo infatti che,

essendo così grande, immobile e muto,

non si erano ancora accorte

di quanto fosse affamato.