De Bestiarum Naturis 249 – il Colibrì Radar

Se il radar umano

cerca le anomalie in un contesto noto,

il Colibrì Radar è interessato ai contesti anomali.

Spesso, infatti, ferma il suo volo

improvvisamente a mezz’aria

e lo vedi considerare attentamente

ciò che ha davanti,

analizzando collegando differenziando

e imparando alla fine chissà che cosa.

Poi, riparte frenetico e rapido,

a tal punto che ogni sua corsa

sembra solo un breve spezzone di rotta,

un singhiozzo provvisorio e inatteso

capace solo di preparare il frammento successivo,

in un’infinita serie di strambi aggiustamenti.

È così che, perdendosi

nell’esplorazione dei campi di fiori,

delle cascate di pioggia

e di altri oggetti super complessi,

non è raro che il Colibrì Radar

arrivi perfino al di là delle nuvole

e che s’affacci, immobile e stupefatto,

su tutto ciò che ancora vive

al di là di quelle.