De Bestiarum Naturis 130 – il Dugongo col Corno

 

Come già accaduto in altri casi,

il nome di questo animale,

 nella sua descrittività minimale,

nasconde una diatriba scientifica

complicata e di difficile soluzione.

La complicatezza nasce dalla forma

e dalla collocazione propria dell’organo,

mentre la soluzione del problema è resa difficile dal fatto

che del Dugongo col Corno esiste solo un disegno sommario

(o, come suol dirsi, preparatorio),

risalente ormai al 2013 e mai più confermato

da un avvistamento ulteriore o, meglio ancora,

 da una sua dinamica versione finale.

Dunque, appare tuttora impossibile

concordare unanimemente se si tratti

di becco, di corno, di rostro o di naso:

non si capisce, cioè,

se la funzione qui corrisponda

(più o meno armoniosamente) alla forma;

se viceversa accada il contrario,

con la forma che ha preparato la funzione;

o se entrambe le due forze creatrici

siano invece indipendenti l’una dall’altra.

L’indecidibilità scientifica ha portato a proporre

le più strane e incontrollate nominazioni,

così che il Comitato Scientifico Internazionale

a capo dell’Istituto Mondiale dei Nomi Immaginari

con un atto d’imperio, sgradito a molti,

ha deciso che il nome col Corno sarebbe stato adatto,

anche se mal allitterante,

 poiché, in mancanza di meglio,

le apparenze dettano legge.

E ciò bastò.