De Bestiarum Naturis 121 – il Passatista
“So bene che cosa c’è stato:
c’ero io, esattamente così com’ero – disse –
e come voglio continuare a essere.
Dietro di me c’è la pietra di cui sono fatte le case,
c’è il focolare, la nascita, la parola ferma.
Di fronte a me, e in faccia a tutti,
ci sono invece le parole volanti, le cose immaginate
e, alla fine di questo vuoto, c’è la morte.
No, io non inseguo le parole che nessuno ha ancora detto,
non guardo le case degli altri o le strade di chi fugge
…e no, non semino alberi.”
