De Bestiarum Naturis 118 – la Fauna dell’Enciclorama

Ogni tanto, lo confesso,

provo a fare delle opere che non siano il Gran Bestiario.

L’Enciclorama avrebbe dovuto riportare su carta,

con un certo ordine enciclopedico,

tutto ciò che circonda la mia testa mentre disegno.

Gli occhi di chi disegna, infatti, sono sei:

due sono diretti al foglio dove le mani

stanno creando (o distruggendo) le forme;

due sono rivolti all’interno, verso il cervello,

e indagano freneticamente tutto quel ribollio

contradditorio di parole, tracce, idee;

gli ultimi due occhi, infine, guardano nel vuoto

perché è solo in quella nebbia che riescono a rivedere

le immagini di cui, un tempo, si erano innamorati.

E questa nebbia, per me, è comunque

ancora piena di animali.