De Bestiarum Naturis 110 – i Tre Doviani
L’autore di questo bestiario
ha amato le strane creature di Gianni Dova:
immobili mostri spigolosi o aracnomorfi.
Le linee precise e forti
faticavano a contenere superfici
frementi di colori e urla,
stagliate su cieli ventosi o tragici.
Mostri ancorati al suolo da piccole appendici
e pronti a un volo incendiario,
o affossati in paludi drammatiche e notturne.
In queste opere si mescolano il vivo e il sassoso,
il dormiente e il tremante, la sofferenza e il volo.
I TreDoviani
(qui presentati in bianco e nero,
come si faceva una volta)
sono un piccolo omaggio a tutto questo
e alla mia infanzia che se ne nutrì.
