De Bestiarum Naturis 090 – il Gufo Ripensatore
Per molti anni, nessuno ha saputo spiegare
perché mai un piccolo Gufo accigliato
si posasse ogni notte ai piedi del letto
di molti intellettuali e filosofi
e li guardasse in faccia per ore, prendendo appunti.
Si pensò – e furono anche i filosofi a pensarlo! –
a un segno dell’al-di-là,
a una minaccia diabolica,
a un’anima triste che chiedesse aiuto o lo proponesse;
si pensò a un annuncio di morte...ma di chi?
Per fortuna, il Fisiologo risolse la questione
leggendo in sogno alcune delle frasi
che ogni notte il Gufo scrive su un grande quaderno:
ex se propositio non intellegitur…
quid intellegis reus sum…
pro illis qui legere non possunt scribe…
“Non basta scrivere!”, disse poi il grande saggio,
al risveglio, illuminato dalla lettura.
“Il Gufo ci ricorda che occorre anche, e forse di più,
ripensare a ciò che abbiamo appena pensato e scritto.
Correggere. Rileggere. Confrontare.
Ricominciare da capo.
E ciò non per trovare cavilli o dubbi irragionevoli
ma per specchiarci nell’anima e nel cuore di chi ci ascolta,
chiedendoci:
che cosa capirà colui dei nostri pensieri?
In quali altri pensieri potrebbe trasformarli,
per colpa nostra?”
