De Bestiarum Naturis 064 – il Missile Autorotante di Knott
Nel corso del tempo, si sono prodotti
numerosissimi dispositivi per la distruzione altrui.
Ne ricordiamo alcuni.
La bomba che distrugge le cose ma non le persone,
quella che distrugge le persone ma non le cose
e la bomba che distrugge tutto, e chi s’è visto, s’è visto;
la mitraglia volante in tungsteno rinforzato
che colpisce migliaia di persone alla volta,
seguendo un algoritmo segreto e infallibile;
il drone satellitare che incendia tutte le strade;
la nuvola piena di fulmini che distrugge intere città come un temporale;
gli specchi solari in orbita, che surriscaldano il nemico
e che sono difesi da grandi astronavi,
ognuna delle quali potrebbe distruggere da sola l’intero pianeta,
se lo volesse, e speriamo che non lo voglia.
Tra questi dispositivi terribili, il Missile Autorotante
è l’unico che – volendo - può entrare in questo bestiario,
perché è quasi un essere vivente.
È dotato infatti di una volontà propria, anche se talvolta tardiva.
Chi, infatti, nonostante gli avvertimenti scritti sulle istruzioni,
a tutti i costi l’avrà voluto usare,
anche se lo vedrà partire baldanzoso e addirittura allegro,
arrivato a una certa altezza, lo vedrà perdere slancio e determinazione,
avere dei ripensamenti, delle considerazioni anche profonde
e, dopo aver girato in lungo in largo,
tornare quasi sempre al punto di partenza, ma da dietro.
