De Bestiarum Naturis 035 – il Piccolo Arcobaleno

Di questi piccolo uccellino parla già il grande Fisiologo:

“Erano seduti al riparo dal sole, sotto il portico di Alessandria,

a ragionare e a dettare ai successori di Apelle

le forme e i colori delle bestie di cui scrivevano.

Il compito era difficile e i pittori cercavano a fatica

di capire le nostre oscure parole

e di tradurre in pittura le loro immaginazioni,

così che l’oscurità s’illuminasse a giorno.

In quel momento, proprio come se venissero direttamente dal Sole,

migliaia di Arcobaleni dalla lunga coda

apparvero nella corte assolata,

svolazzando in tutte le direzioni, come Rondini

o raggruppandosi in stormi rapidissimi come Passeri.

Il Fisiologo si voltò verso i pittori e disse:

Guardateli, e imparate da loro!

Il vostro stilo voli rapido come un Arcobaleno,

che cattura la luce mentre sta ancora volando!”